Copenaghen: il Mare Nostrum e il patrimonio culturale subacqueo

In occasione dell’apertura della mostra “Krig Og Storm. Vragskatte fra Sicilien” (Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, 6 aprile – 20 agosto 2017), il professor Sebastiano Tusa, archeologo e curatore della mostra, Sovrintendente del Mare, professore di Paletnologia presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, parlerà all’Istituto culturale di Copenaghen il 7 aprile del patrimonio archeologico mediterraneo di provenienza subacquea. Il “mare nostrum” ha costituito nell’antichità un luogo importantissimo di confluenza e di diffusione di merci, saperi e culture nell’ambito dei vari sistemi mercantili che resero ricchi i minoici, i micenei, i fenici, i greci ed i romani e il “mare nostrum” ha anche custodito attraverso i secoli tantissime tesimonianze di questa ricchezza che sono venute alla luce negli ultimi anni, grazie al lavoro degli archeologi subacquei. Durante la conferenza sarà presentato l’ultimo libro di Tusa “Primo Mediterraneo. Meditazioni sul mare più antico della storia” (2016).